CAMEO.
Discorso analogo per il video che accompagna la cover, firmato da Anti Jokinen: niente di memorabile, certo, ma un prodotto dignitosamente modesto, o modestamente dignitoso, compreso di una sua mediocritas poco aurea, ma comunque efficace sul momento.
Osserviamo dunque senza stare a fare troppo gli schizzinosi questi botoli randagi con le facce dei membri della band, che si aggirano per la tipica periferia degradata di qualche metropoli americana, rischiano di essere investiti dalle automobili mentre attraversano incautamente la strada, pisciano nelle scarpe di qualcuno, sfuggono – o tentano di farlo – agli accalappiacani, si ritrovano e si guardano – letteralmente, ehr… – in cagnesco; osserviamo questa simpatica boutade che se ne infischia del buon gusto e, proprio come un cane randagio, scorrazza per l’etere libera e incontrollata, a testa bassa, quasi invisibile ai più; osserviamola e domandiamoci: come hanno fatto i Korn a ridursi così? Fino a un paio di anni fa, questi signori avevano – del tutto immeritatamente – il mondo del rock ai loro piedi; ora sembra che non interessino più a nessuno. E a loro la cosa pare non dispiacere più di tanto… Insomma, paiono divertirsi di più ora, nella loro crociata anti-musicbiz (qualcuno ricorda il singolo estivo Ya’ll Want a Single, con relativo video-reality, in cui la band e alcuni loro fans-complici sfaciavano un negozio di dischi a mazzate?) di quando erano in cima alla torre…
Non sappiamo se i Korn abbiano reso un buon servizio all’immortale canzone dei Cameo (i dubbi che affiorano sono piuttosto forti); non sappiamo se la band riuscirà a riguadagnare l’affetto del pubblico di un paio di stagioni or sono; ma nutriamo qualche sospetto che i signori in questione, dopo aver fatto un mucchio di soldi, siano in procinto di (ri)scoprire il piacere di fare musica solo per il gusto di farla… Auguri!!!
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